L’architetto in una stanza. Decifrare una fonte canonica sulla biblioteca di Vittone
Abstract
L’obiettivo di questo saggio è quello di discutere alcune delle principali varietà di studi sull'architetto Bernardo Antonio Vittone (1704-1770), che possono emergere dall'esame di segni elusivi e descrizioni riguardanti i libri nel suo inventario post-mortem. La trascrizione di una lista di libri è in realtà una "traduzione" culturale, e il tentativo di contestualizzare tale pratica standard ci spinge a interrogarci, da un lato, sul mercato e sulla diffusione delle opere a stampa di Vittone (Istruzioni elementari, Istruzioni diverse) e, dall'altro, più in generale, sui limiti imposti alla circolazione dei libri negli Stati del Re di Sardegna. Tra i titoli posseduti dall'architetto ve ne sono infatti cinque evidentemente riconosciuti come proibiti ma ai quali viene comunque attribuito un prezzo dal libraio Gian Battista Scotto.
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PDFDOI: https://doi.org/10.14633/AHR322
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Copyright (c) 2121 Giusi Andreina Perniola

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ArcHistoR è una rivista open access e peer reviewed (double blind), di Storia dell’architettura e Restauro, pubblicata con cadenza semestrale dall'Università Mediterranea di Reggio Calabria (Laboratorio CROSS - Storia dell'architettura e Restauro, dAeD - Dipartimento di Architettura e Design).
ISSN 2384-8898

Comitato scientifico internazionale
Maria Dolores Antigüedad del Castillo-Olivares, Monica Butzek, Jean-François Cabestan, Alicia Cámara Muñoz, David Friedman, Alexandre Gady, Jörg Garms, Miles Glenndinning, Mark Wilson Jones, Loughlin Kealy, Paulo Lourenço, David Marshall, Werner Oechslin, José Luis Sancho, Dmitrij O. Švidkovskij
Comitato direttivo
Tommaso Manfredi (direttore responsabile), Giuseppina Scamardì (direttrice editoriale), Antonello Alici, Salvatore Di Liello, Fabrizio Di Marco, Paolo Faccio, Mariacristina Giambruno, Bruno Mussari, Annunziata Maria Oteri, Francesca Passalacqua, Edoardo Piccoli, Renata Prescia, Nino Sulfaro, Fabio Todesco, Guglielmo Villa
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