L’architetto in una stanza. Decifrare una fonte canonica sulla biblioteca di Vittone

Giusi Andreina Perniola

Abstract


L’obiettivo di questo saggio è quello di discutere alcune delle principali varietà di studi sull'architetto Bernardo Antonio Vittone (1704-1770), che possono emergere dall'esame di segni elusivi e descrizioni riguardanti i libri nel suo inventario post-mortem. La trascrizione di una lista di libri è in realtà una "traduzione" culturale, e il tentativo di contestualizzare tale pratica standard ci spinge a interrogarci, da un lato, sul mercato e sulla diffusione delle opere a stampa di Vittone (Istruzioni elementari, Istruzioni diverse) e, dall'altro, più in generale, sui limiti imposti alla circolazione dei libri negli Stati del Re di Sardegna. Tra i titoli posseduti dall'architetto ve ne sono infatti cinque evidentemente riconosciuti come proibiti ma ai quali viene comunque attribuito un prezzo dal libraio Gian Battista Scotto.


Parole chiave


biblioteca di Bernardo Antonio Vittone; libri proibiti; circolazione dei libri a metà Settecento; trattati di architettura

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DOI: https://doi.org/10.14633/AHR322

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  ISSN 2384-8898

    

 

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